campo robinson

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C’era una volta…

L’IDEA

L’idea di un campo-avventura per ragazze e ragazzi non è per noi nuova. L’esperienza maturata come educatori in una importante associazione scout, ci ha fatto riflettere sull’importanza di proporre questa esperienza educativa anche a chi non vuole frequentare gli scout abitualmente.

Ma perché in Sardegna e non in un altro luogo, come pensavamo di orientarci in un primo tempo?

Perché in un’ulteriore fase di elaborazione del progetto abbiamo incontrato l’iniziativa della Diocesi di Iglesias, promotrice di un convegno di studio sulla tematica occupazionale e sulla necessità di creare impresa sociale per i giovani in questa zona della regione, pesantemente provata da dismissioni e abbandoni dopo la chiusura delle miniere, divenuta area geografica in forte crisi occupazionale, ma interessante sotto vari aspetti: storici, turistici, ma soprattutto naturalistici.
Decidiamo dunque di cogliere l’occasione per una sfida di impresa sociale-educativa che vuole essere al servizio di gruppi e associazioni proponendo dei campo-scuola natura e avventura in un luogo che è un’oasi naturalistica ideale per una vacanza “alternativa”.


IL SULCIS-IGLESIENTE E LE SUE PROBLEMATICHE

Abbiamo detto che il territorio su cui operiamo si trova nella parte sud della Sardegna dove, chiuse le miniere, non c’è stata più attività estrattiva, non c’è stato più indotto, ed è cresciuta di molto la disoccupazione.

Ormai anche le testimonianze della florida attività mineraria, delle tecniche di escavazione, delle culture che qui si intrecciavano e convivevano, assumono dei contorni sempre più sbiaditi, antichi, sebbene le gallerie in buono stato di conservazione, i manufatti, l’orografia dei luoghi, possano ancora raccontare al pari di una cronaca le vicende di questa stupenda, difficile regione.

E la memoria, i ricordi?

Nella nostra impresa sociale molti aspetti difficili di questa realtà vengono recuperati:

valorizzazione della zona mineraria, anche grazie alla collaborazione con il Parco Ambientale Geominerario, dei boschi, delle pinete, delle spiagge, delle colline, delle attività contadine ed artigianali. Tutto questo ambiente naturale e’ fondamentale per soddisfare il bisogno di avventura dei ragazzi; lo stesso metodo ricreativo-educativo scout lo richiede, quale strumento metodologico primario.

… Tutto questo ed altro ancora !

Difficile poter descrivere un’esperienza educativa pensata, progettata e programmata, se si pensa ai ragazzi come a degli ospiti, ma al contrario a persone aventi ognuna proprie caratteristiche ed una personalità da valorizzare.


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Campo Robison

Il campo e' posto a 200 metri dal mare, in una grande pineta, ricca di fauna, protetta e tutelata dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

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